Afrodite, la dea dissacrata.

cache-cache_194d8721736f745d388d69d112de08bc_d912fcbaf02d2f8653450b8f6484d132Forse nessuna dea è stata amata come lei, Venere-Afrodite, così come nessuna altra è stata raffigurata, rappresentata da artisti di tutte le epoche. In altre parole, è stata la più dipinta e anche la più scolpita. Ma oggi Afrodite non la possiamo cercare sull’Olimpo, ma a Hollywood, nelle soap opera, nei romanzi rosa, nella pornografia, per strada, ecc. Le riviste di moda stravedono per lei. I pornografi e i protettori la sfruttano senza scrupoli. Nessuna dea così intima è stata resa così pubblica. Eppure i Greci anticamente avevano un forte senso della sessualità, intesa cioè come un dono sacro e non come merce da sfruttare, non a caso veniva adorata. Ma tra noi e i greci antichi c’è stato il cristianesimo, i cui fondatori erano inorriditi dall’amore liberale di Afrodite, per il corpo e il piacere sessuale. Così, per quasi duemila anni, la cultura occidentale ha imparato a reprimere qualunque impulso associabile a questa. Oggi però, come parte di una reazione già iniziata nel secolo scorso, siamo passati dalla privazione all’eccesso. La Chiesa cattolica, introducendo il culto della Vergine Maria, costrinse Afrodite alla clandestinità, e la sua immagine diffamata venne mantenuta ossessivamente viva nelle sadiche fantasie degli inquisitori. Infatti, una volta massacrati gli eretici, essi si dedicarono a scovare i seguaci della dea, presumibilmente le streghe. Come è noto, si credeva che le streghe partecipassero a orge con il diavolo, con il quale avevano ogni tipo di rapporto sessuale possibile. Meno noto è che queste storie derivano tutte da confessioni strappate a donne innocenti mediante orribili torture sotto la supervisione del sacerdozio dell’epoca. Chiaramente, in termini psicologici, i sacerdoti proiettavano le loro perverse fantasie sessuali represse sulle donne, per poi punirle per questo, spesso con umilianti torture sessuali. Neanche i crimini razziali nazisti sono equiparabili per intensità all’odio sessuale in cui sprofondarono le cosiddette guide spirituali del tardo Medioevo. Oggi assistiamo ad un conflitto apparentemente insanabile: il patriarcato non può vivere senza di lei, ma nemmeno con lei.

Dott. Marco Franceschini

Riferimenti Bibliografici.

Omero, gli Inni omerici.

B. Woolger e J. Woolger, La dea sulla terra.

 

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