CIRCONCISIONE: LIBERARSI DAL COMPLESSO MATERNO

circoncisoUn paziente di C.G. Jung sognò un serpente che gli morse i genitali. Questo sogno si verificò quando il paziente di Jung si convinse dell’esattezza dell’analisi e cominciò a liberarsi dal proprio complesso materno.                                                    D’altronde, i miti, così come i riti, possono avere  la funzione di fornire i simboli che aiutano il progresso dello spirito umano. Noi restiamo legati alle immagini inesorcizzate dell’infanzia, e siamo quindi riluttanti ad addentrarci nell’età adulta. Così, mentre i mariti, divenuti ormai avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, industriali secondo il desiderio dei loro genitori, continuano ad adorare gli idoli della propria infanzia, le loro mogli, dopo anni di matrimonio, dopo aver allevato i figli, cercano ancora disperatamente l’amore – quell’amore che potranno trovare soltanto nei centauri, nei satiri, nei sileni e negli altri mostri concupiscenti che popolano i loro sogni, o negli eroi delle pellicole cinematografiche. Alla fine deve intervenire lo psicoanalista, il quale conferma la saggezza degli antichi insegnamenti degli stregoni che danzavano mascherati e circoncidevano i fanciulli, e noi sappiamo che come nel sogno del serpente, i simboli eterni dell’iniziazione vengono riprodotti spontaneamente dal paziente stesso nel momento in cui si libera dai vincoli che lo legano al passato. Evidentemente questi simboli sono indispensabili alla psiche.

Dott. Marco Franceschini

Riferimenti :

  • C.G.Jung, Simboli della Trasformazione, ed. Boringhieri.
  • J. Campbell, L’eroe dai mille volti, ed. Lindau.

 

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